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Tessera Sanitaria e detrazione dei medicinali

Da Wiki.

Indice

Detrazione dei dispositivi medici: nuovi ulteriori chiarimenti

12.12.2012

A seguito dell’emanazione da parte dell'Agenzia delle Entrate della circolare n. 20/E del 13.05.2011 con la quale erano state fornite alcune indicazioni sulla detraibilità delle spese per l’acquisto dei dispositivi medici, era stato posto un quesito specifico chiedendo se il diritto alla detrazione di tali spese sussista anche in presenza dell’indicazione sullo scontrino fiscale del codice che identifichi univocamente il prodotto, in luogo della descrizione del prodotto stesso, in analogia con quanto avviene per i farmaci.

L’Agenzia delle Entrate ha risposto al quesito confermando le indicazioni fornite con la suddetta circolare sulla necessità di riportare sulla certificazione fiscale (scontrino o fattura) il soggetto che sostiene la spesa, la natura del prodotto acquistato e la descrizione del dispositivo medico acquistato, segnalando inoltre che il dispositivo dovrà essere conforme alle direttive europee di settore (93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE).

Secondo l’Agenzia, lo scontrino fiscale dovrà quindi riportare per esteso la descrizione del dispositivo medico acquistato: p.e. DISPOSITIVO MEDICO OPTIVE SOL. OFT. 10ML.

Risulta che i principali gestionali, ma è comunque opportuno verificarlo, consentono la stampa dello scontrino con le suddette specifiche. Tuttavia, in caso di gestionali non aggiornati in tal senso, è possibile emettere fattura.

E’ opportuno infine evidenziare che la tesi sostenuta dall’Agenzia circa la non assimilabilità, ai fini della detrazione fiscale, dei dispositivi medici ai farmaci, non appare convincente ed in effetti la stessa Agenzia ha precisato che “attesa la rilevanza della questione è stato informato il Ministero della Salute del contenuto dell’istanza per cercare possibili soluzioni che consentano di contemperare la tutela di tutti gli interessi coinvolti”.




Detrazione dei Dispositivi Medici

23.05.2011

Si informa che l'Agenzia delle entrate ha recentemente diramato la circolare n. 20/e del 13.05.2011, avente ad oggetto “Irpef. Risposte a quesiti”.

Tra gli argomenti trattati nella si evidenzia il punto 5.16, riguardante le modalità di detrazione fiscale dei dispositivi medici. A tale riguardo l'Agenzia precisa che, alla luce del parere richiesto in merito al competente Ministero della Salute, “sono dispositivi medici i prodotti, le apparecchiature e le strumentazioni che rientrano nella definizione di “dispositivo medico” contenuta negli articoli 1, comma 2, dei tre decreti legislativi di settore (decreti legislativi n. 507/92 – n. 46/97 – n. 332/00), e che sono dichiarati conformi, con dichiarazione/certificazione di conformità, in base a dette normative ed ai loro allegati e, perciò, vengono marcati “CE” dal fabbricante in base alle direttive europee di settore”.

Tuttavia non esistendo un documento consultabile su tali dispositivi, ma solo un elenco, peraltro non esaustivo, messo a disposizione dal Ministero della Salute, l'Agenzia chiarisce che “la generica dicitura “dispositivo medico” sullo scontrino fiscale non consente la detrazione della relativa spesa ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c) del TUIR”, richiamando in proposito la propria risoluzione n. 253 del 29/9/2009.

Pertanto, ai fini della detrazione fiscale di tali prodotti, l’Agenzia ha affermato che devono verificarsi le seguenti condizioni:

  • “dallo scontrino fiscale o dalla fattura deve risultare il soggetto che sostiene la spesa (con il codice fiscale) e la descrizione del dispositivo medico";
  • "deve essere comprovato per ciascuna tipologia di prodotto per il quale si chiede la detrazione che la spesa sia stata sostenuta per dispositivi medici contrassegnati dalla marcatura CE che ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE"'; per i dispositivi medici compresi nell’elenco allegato alla circolare non è necessario verificare che il dispositivo stesso risulti nella categoria di prodotti che rientrano nella definizione di dispositivi medici detraibili ed è, quindi, sufficiente conservare (per ciascuna tipologia di prodotto) la sola documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato ha la marcatura CE (normalmente sulla confezione del prodotto o sul libretto d’uso o di garanzia sono riportate tutte le certificazioni ivi comprese quelle CE).

Consigliamo, in attesa di chiarimenti ufficiali, di comportarsi come di consueto e cioè apponendo il codice fiscale del contribuente, la natura del prodotto (dispositivo medico) e il codice del prodotto, ritenendo proprio che il codice prodotto sia univoco ed evidenzi in modo inequivocabile il dispositivo acquistato dal cittadino.




Chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

22.02.2010

L’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un quesito, ha chiarito, con la risoluzione n. 10/E del 17.02.2010, alcuni aspetti relativi alle modalità di detrazione delle spese per l’acquisto dei medicinali.

Fermo restando l’indicazione del codice AIC del medicinale in luogo della denominazione, a far data dal 1° gennaio 2010 (vedere approfondimento), al fine di tutelare la privacy del cittadino qualora richiesta l’apposizione del codice fiscale sullo scontrino, con la suddetta risoluzione l’Agenzia ha chiarito che:

  • sono ammesse come indicazione della natura del prodotto, oltre alla dicitura "farmaco" e "medicinale" anche sigle, abbreviazioni o altra terminologia chiaramente riferibile ai farmaci (ad esempio: "med." e "f.co"; altre sigle o denominazioni: "SOP", "OTC", "omeopatico").
  • per le preparazioni galeniche, è stato confermato che la "qualità" del prodotto (dato che non esiste il codice AIC) può essere indicata come "preparazione galenica" (vedi oltre l'apoprofondimento).
  • La dicitura "Ticket" è ammessa perché si riferisce ai medicinali erogati dal SSN; in questo caso l’Agenzia ha anche chiarito che non è più necessario conservare o allegare copia della ricetta del SSN.

In ogni caso, l’Agenzia delle Entrate, ha ricordato che il contribuente non è più obbligato a conservare l’originale o la copia della ricetta del medico per attestare la spesa (vedi oltre l'approfondimento).




Concetti generali

Secondo la finanziaria 2007 (Articolo 1, comma 28 della legge n. 296 del 2006) sono detraibili i medicinali ed i dispositivi medici di cui al Nomenclatore Tariffario (DM 27.08.1999 n. 322). Ai fini della deduzione il cittadino deve presentare, in sede di dichiarazione dei redditi, la fattura o scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario.

Si ritiene utile evidenziare alcune importanti novità desunte dalle istruzioni alla compilazione del MODELLO UNICO 2009 e del 730/2009 relativi all’anno di imposta 2008.

In particolare come si legge nelle istruzioni alla compilazione il cittadino può detrarre, fatta salva la franchigia di € 129,11, le spese per:

“….acquisto di medicinali, spese relative all’acquisto o all’affitto di attrezzature sanitarie (ad esempio, apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna), importi dei ticket pagati se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale….”.

….omissis…

…Con riferimento alle spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, si precisa che la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante”) in cui devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale del destinatario.

È quindi definitivamente superato qualunque obbligo di allegare gli scontrini fiscali alle ricette (inclusa la fotocopia SSN in caso di pagamento del ticket) in quanto lo scontrino fiscale - c.d. parlante - attesta l’avvenuta spesa.

Non risultano detraibili, come chiarito nella risoluzione 256/E del 20.06.2008 dell'Agenzia delle Entrate, gli integratori alimentari, anche se prescritti da un medico specialista.

Tessera sanitaria
Per agevolare il lavoro al farmacista è necessario, al fine della deduzione delle spese, presentare la tessera sanitaria o comunque dettare il codice fiscale del cittadino che deve portare in detrazione i medicinali(Circ. Min. Sal. n. DGPROG/280/P21 del 15.01.2008).




Detrazione per l'acquisto di preparazioni galeniche preparate in farmacia

L'Agenzia delle Entrate, con (risoluzione n. 218/E del 12.08.2009) ha confermato che i predetti obblighi documentali devono essere soddisfatti anche nell’ipotesi cui si intenda beneficiare della detrazione d’imposta per l’acquisto di medicinali preparati in farmacia (c.d. preparati galenici).

Infatti –continua l’Agenzia delle Entrate- anche per questa tipologia di medicinali, come per quella dei medicinali di origine industriale, è necessario che la spesa sostenuta sia certificata con documenti contenenti natura (dicitura: farmaco o medicinale), qualità (dicitura: preparazione galenica), quantità delle preparazioni galeniche acquistate e codice fiscale del destinatario delle stesse tramite scontrino c.d. parlante o fattura.




Novità dal 1° gennaio 2010

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 104 del 07.05.2009, una disposizione del Garante per la Protezione dei Dati Personali che impone ai titolari del trattamento (cioè le farmacie), che emettono scontrini fiscali c.d “parlanti” per l'acquisto di farmaci ai fini della detrazione o della deduzione delle spese sanitarie, di adeguarsi non oltre la data del 1° gennaio 2010, alle nuove disposizione in materia di tutela del trattamento dei dati sensibili.

In particolare viene specificato che ai fini della detrazione o della deduzione delle spese sanitarie, lo scontrino fiscale rilasciato per l'acquisto di farmaci dovrà riportare, in sostituzione dell’indicazione in chiaro della denominazione commerciale degli stessi, il numero di AIC, oltre che agli elementi ormai noti quali: il codice fiscale del destinatario, alla natura e la quantità dei medicinali acquistati.

Quindi dal 1° gennaio 2010, al fine di tutelare la privacy del cittadino, sullo scontrino fiscale c.d. parlante non potrà essere più riportato in chiaro il nome del medicinale; si dovrà infatti obbligatoriamente indicare il numero di AIC dello stesso.