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Ricetta Limitativa

Da Wiki.

(art. 91 Dlvo 219/06)


PER MEDICINALI VENDIBILI AL PUBBLICO CON PRESCRIZIONE ESCLUSIVA DI CENTRI OSPEDALIERI O DI MEDICI SPECIALISTI

   (art. 93 Dlvo 219/06)


Es. (principi attivi): eritropoietina, filgrastim, lenograstim, molgramostim, interferone, lamivudina, clozapina, somatotropina, felbamato (TALOXA ®), diazossido (PROGLICEM ®) ecc..


INVOLUCRO

Diciture che obbligatoriamente devono essere riportate sull’imballaggio esterno o, in mancanza di questo, sul confezionamento primario: “DA VENDERSI DIETRO PRESENTAZIONE DI RICETTA MEDICA”, o “DA VENDERSI DIETRO PRESENTAZIONE DI RICETTA MEDICA UTILIZZABILE UNA SOLA VOLTA”; inoltre: la specificazione del tipo di struttura o di specialista autorizzato alla prescrizione. In aggiunta se il medicinale è incluso nelle tabelle del DPR 309/90: “SOGGETTO ALLA DISCIPLINA DEL DPR 309/90 - TAB. II, Sez. A, C, D, E”.


MODALITÀ

Vedi “RICETTA RIPETIBILE” e “RICETTA NON RIPETIBILE”

Nel caso della clozapina (Leponex®) deve essere presente l’attestazione da parte del medico di aver effettuato la conta leucocitaria.

In regime di SSN la Legge 448 del 1998 (art. 70 comma 3) ed il decreto 8 giugno 2001 (G.U. n. 179 del 3-8-2001) consentono al medico di medicina generale di prescrivere i suddetti medicinali, quando l’AIFA nel redigere le Note e le linee guida dei Piani Terapeutici, preveda, per questi farmaci, che la diagnosi e il piano terapeutico (posologia e durata del trattamento) siano stabiliti da centri specializzati. (Note AIFA n. 30, 36, 40, 51, 74 e Allegato 2). Si ricorda che le note 12, 32 e 32 bis sono state espressamente abolite (G.U. n. 45 del 22.02.2008).


SANZIONI

Vendita di un medicinale senza presentazione di ricetta di un medico specialista o di un centro medico autorizzato alla prescrizione: sanzione amministrativa da € 500,00 a € 3.000,00. L’autorità amministrativa competente può ordinare la chiusura della farmacia per un periodo di tempo da quindici a trenta giorni.



PER MEDICINALI NON VENDIBILI AL PUBBLICO UTILIZZABILI ESCLUSIVAMENTE IN AMBIENTE OSPEDALIERO O AD ESSO ASSIMILABILE

   (art. 92 Dlvo 219/06)


INVOLUCRO

Diciture che obbligatoriamente devono essere riportate sull’imballaggio esterno o, in mancanza di questo, sul confezionamento primario: “USO RISERVATO AGLI OSPEDALI. VIETATA LA VENDITA AL PUBBLICO” oppure “USO RISERVATO AGLI OSPEDALI E CLINICHE E CASE DI CURA. VIETATA LA VENDITA AL PUBBLICO”. Tenuto conto delle caratteristiche dei medicinali, l’AIFA può stabilire che l’uso è limitato a taluni centri ospedalieri o, invece, è ammesso anche nelle strutture di ricovero a carattere privato (art. 92 comma 2 Dlvo 219/06).


MODALITA’

Non è vietata la detenzione in farmacia purché la vendita sia effettuata esclusivamente alle strutture ospedaliere o ad esse assimilabili.


SANZIONI

Vendita al pubblico o a una struttura non autorizzata di un medicinale utilizzabile esclusivamente da un centro medico autorizzato: sanzione amministrativa da € 500,00 a € 3.000,00. L’autorità amministrativa competente può ordinare la chiusura della farmacia per un periodo di tempo da quindici a trenta giorni.



PER MEDICINALI NON VENDIBILI AL PUBBLICO UTILIZZABILI ESCLUSIVAMENTE DALLO SPECIALISTA

    (art. 94 Dlvo 219/06)

I medicinali disciplinati dal presente articolo (comma 4) possono essere forniti dai produttori e dai grossisti direttamente agli specialisti autorizzati ad impiegarli.


INVOLUCRO

Diciture che obbligatoriamente devono essere riportate sull’imballaggio esterno o, in mancanza di questo, sul confezionamento primario: “USO RISERVATO A.........” con la specificazione dello specialista autorizzato all’impiego del medicinale e “VIETATA LA VENDITA AL PUBBLICO”.


MODALITA’

Non è vietata la detenzione in farmacia purché la vendita sia effettuata esclusivamente agli specialisti autorizzati all’impiego.


SANZIONI

Vendita al pubblico o a un medico non autorizzato all’impiego di un medicinale utilizzabile solo da specialisti autorizzati: sanzione amministrativa da € 500,00 a € 3.000,00. L’autorità amministrativa competente può ordinare la chiusura della farmacia per un periodo di tempo da quindici a trenta giorni.