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Derubricazione Depalgos 5 e 10 mg

Da Wiki.

Il 13 febbraio 2008 entra in vigore il DM del 21.12.2007, pubblicato sulla G.U. n. 24 del 29/1/2008 che prevede la derubricazione di alcuni medicinali contenenti OSSICODONE per la terapia del dolore con il conseguente slittamento dalla Tabella II Sez. A alla Tabella II Sez. D.


  MEDICINALI INTERESSATI

- Depalgos 5 mg + 325 mg (AIC 035313028)

- Depalgos 10 mg + 325 mg (AIC 035313055)


NULLA CAMBIA INVECE PER IL DEPALGOS DA 20 MG (AIC 035313081). QUINDI ANCHE DOPO IL 13 FEBBRAIO LE OPERAZIONI CHE LO RIGUARDANO (ACQUISTO, DETENZIONE, E DISPENSAZIONE) RIMANGONO INVARIATE.



  COSA CAMBIA PER LA FARMACIA

A far data dal 13 febbraio 2008 il decreto mette in atto una serie di facilitazioni per l’acquisto, la detenzione e la dispensazione.



  ACQUISTO

Il Depalgos da 5mg e da 10mg possono essere acquistati secondo le procedure consuete tramite telefono, modem o ADSL; decade quindi l’obbligo di inviare il Buono Acquisto.



  DETENZIONE

Non sono più richieste le operazioni di entrata e uscita sul registro stupefacenti. Pertanto a partire dal 13 febbraio 2008, chi ha in carico Depalgos da 5mg e/o da 10mg deve riportare sulla pagina relativa del registro stupefacenti la seguente o analoga dicitura: “Si interrompe la scritturazione in base al DM 21/12/2007”. Per i suddetti medicinali decade anche l’obbligo di conservazione in armadio chiuso a chiave.



  DISPENSAZIONE

Il regime di dispensazione (*), uguale a quello del Co-Efferalgan cp, è il seguente:

==>> in regime SSN per qualsiasi tipo di dolore, indipendentemente dalla sua origine, anche con la normale ricetta SSN, per un numero di confezioni tale da coprire fino ad un massimo di 30 giorni di terapia, senza obbligo per il medico di indicare l’esenzione per patologia. In alternativa, rimane in vigore la possibilità di prescrivere sul ricettario ministeriale autocopiante; in questo caso la farmacia invia al SSN la “copia SSN” corredata delle fustelle e non ha l’obbligo di conservare l’originale (art. 45 comma 5 DPR 309/90). In entrambi i casi, la ricetta SSN deve essere inserita nella mazzetta “Stupefacenti”.

==>> in regime privato, cioè a pagamento, su ricettario privato del medico con ricetta non ripetibile che riporti data, nome e cognome del paziente o codice fiscale, firma del medico; il farmacista è tenuto a trattenere la ricetta, apponendo data di spedizione e prezzo praticato, a conservarla per sei mesi e poi distruggerla.

In entrambi i casi descritti la validità temporale della ricetta è di non oltre 30 giorni escluso quello di emissione.


ATTENZIONE: il decreto ministeriale non è retroattivo, quindi le ricette di Depalgos 5 e 10 mg spedite prima del 13 febbraio devono continuare ad essere conservate per due anni a far data dall’ultima registrazione sul Registro degli stupefacenti.


(*) Sulla ricetta non ripetibile il medico non è tenuto ad indicare la posologia; pertanto, al fine di verificare il mancato superamento dei 30 giorni di terapia, il farmacista può fare riferimento al dosaggio massimo giornaliero previsto dal foglietto illustrativo che è 12 cp die per il Depalgos da 5 mg e 8 cp die per il Depalgos da 10 mg.